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Cristiano e Patrizio Alviti sono due fratelli romani. Cristiano è nato il 25 Agosto 1968, Patrizio il 20 settembre 1971. Fin da giovanissimi si dedicano alla pittura da autodidatti trovando in essa il modo di esprimere il proprio mondo interiore e facendo poi dell'arte un mestiere per mantenersi durante gli studi universitari. Questo è un importante periodo di sperimentazione durante il quale si confrontano e approfondiscono molte tecniche, senza però mai smettere di sviluppare la ricerca di fondo che caratterizza tutto il lavoro: l'interazione tra L'espressione del proprio io e la società che accoglie gli individui stessi. Il linguaggio preferito è l'acquarello. Nel 1995 decidono di fondare, sul modello di una bottega d'arte del passato, la società STUDIO MIC. Lavorano con assistenti, formandoli e creando a tutti gli effetti un laboratorio di specializzazione; realizzano progetti su commissione portando il risultato della loro ricerca nella vita di tutti i giorni trasferendo le emozioni negli spazi stessi della vita quotidiana. Il desiderio di sfruttare le conoscenze tecniche acquisite per una ricerca pittorica indipendente, svincolata dalle ricerche di mercato, li porta ben presto a dipingere seguendo solo una necessità interiore. Nascono cosi, accanto agli acquarelli, lavori più complessi e sempre racchiusi in progetti o collezioni realizzate con indipendenza espressiva. è proprio il progetto il loro punto di forza, una mistura di forme e colori che tendono a raccontare e coinvolgere l'interlocutore in un vero e proprio viaggio nelle emozioni. Dal 2003 espongono quasi unicamente in mostre personali e collaborano con Enti ed Istituzioni pubbliche e private. Dal 2004 sono direttori artistici della MIA - Meet In Art (Ass. di promozione sociale) Dopo essere approdati verso le grandi dimensioni e alla materia, vengono incaricati della progettazione e della realizzazione di due sculture-fontane in cemento armato e mosaico per due piazze del Comune di Roma. Terminata la fase eclettica di sperimentazione, Cristiano e Patrizio decidono di abbracciare la figurazione ed i materiali classici seguendo l'idea di non poter rinnegare, nella scultura, l'essenza classica che vede anche i loro natali a Roma e nelle Opere che giornalmente ne alimentano la ricerca artistica.
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